“Una risposta al premier che ci ha mortificato” – Libero Quotidiano



“Una risposta a Giuseppe Conte che ci ha mortificato”. Rocco Papaleo parteciperà allo show del Primo Maggio su Raitre in sostituzione del tradizionale concertone di Piazza San Giovanni, in una cornice surreale legata all’emergenza coronavirus e in un clima tesissimo tra italiani e governo. E si preannuncia un evento ancora più politico del solito, e decisamente anti-premier.  “Questo Primo Maggio così diverso credo possa diventare anche l’occasione per mostrare, tornando sul palco, tutto quello che c’anche dietro ad un palco e che permetta a tutti di usufruire di arte e cultura – spiega l’attore e regista all’agenzia AdnKronos -. Un riflettore che si riaccende, seppure nelle forme a distanza che ci impone l’epidemia, e che diventa anche una risposta a chi non ci ha degnato di un’attenzione. Ci siamo sentiti mortificati dalla totale assenza di un cenno ai lavoratori dello spettacolo nell’ultima conferenza stampa del premier”.

 

 

 

Ad Antonello Venditti, che dai social ha chiesto per protesta una giornata di silenzio della musica, Papaleo risponde: “Mi pare un po’ tardi. Lo vedo più come un grido di dolore che come una possibilità reale di fare una cosa del genere 24 ore prima. Una giornata di silenzio della musica potrebbe essere utile ma andrebbe organizzata e discussa con un po’ di anticipo. Mi pare comunque positivo che ci siano varie ‘cordate’ di artisti che si stiano organizzando per far sentire la voce anche dei lavoratori dello spettacolo che ne hanno di meno. Però c’è bisogno di fare fronte comune: al di là dell’impeto rivoluzionario di ciascuno, per far arrivare il messaggio e contare qualcosa, c’è bisogno di unirsi”, sottolinea. Domani, sul Primo Maggio Stage, allestito nella Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma, canterà una canzone iconica della storia della musica italiana ma anche di questa pandemia: Azzurro, il celeberrimo brano di Paolo Conte portato al successo da Adriano Celentano. “Dirò anche due parole che mi ha scritto Gino Castaldo rispondendo alla mia domanda sul perché Azzurro è uno dei brani preferiti dagli italiani del ‘movimento dei balconi’ in questa quarantena”. E da brano simbolo dell’orgoglio della “resistenza italiana” all’epidemia, potrebbe presto trasformarsi nel grido di battaglia e di sfiducia verso Palazzo Chigi.